Il troll, nella mitologia norrena, è una creatura umanoide che vive nelle foreste del nord Europa.
Caratteristiche tipicheTrattandosi di una figura evolutasi in un contesto di tradizioni orali e grande dispersione geografica, le sue caratteristiche fisiche e comportamentali non sono codificate con precisione, si pensa che le loro mani ed i loro piedi avessero solo quattro dita, avessero tutti lunghi nasi, fossero ruvidi, irsuti e rozzi e tutti avessero una coda dal folto pelo. In linea di massima, a seconda del filone folkloristico di provenienza, è possibile identificare due tipi di troll: uno di dimensioni giganti e dal comportamento maligno (simile a un orco) e uno di dimensioni umane e dal comportamento benevolo. Si racconta che i troll rubino i bambini alle famiglie mentre dormono e mettono nel letto un altro bambino, oppure un cucciolo di troll.
Alcune caratteristiche attribuite, a seconda del caso, ai troll:
quando viene colpito dalla luce del sole diventa di pietra: dunque si muove solo di notte o nella foresta più fitta
ha carattere più spesso cattivo oppure buono ma biricchino
ha aspetto orripilante (anche con due teste) e può diventare molto violento
solo i bambini possono vederlo
solitamente condivide con altri esemplari le caverne naturali presso dei corsi d'acqua che utilizza per bere
La figura del troll ha avuto ampia diffusione anche all'interno della tradizione folkloristica anglosassone, probabilmente in seguito alla prolungata presenza vichinga nelle isole Orkney e Shetland. I troll scozzesi si chiamano trow e sono bassi, invisibili e notturni.
Il troll nella letteratura Il Signore degli Anelli Nella tradizione Tolkeniana, il troll (o "Vagabondo delle montagne", secondo la prima traduzione in italiano) è una creatura rozza e malvagia, dedita alla distruzione dei villaggi, al furto del bestiame e alla cattura di incauti viaggiatori, che vengono poi spesso cucinati. Secondo la versione cinematografica, il troll è stupido, ma con una forza spaventosa (infatti nella Tomba di Balin un troll è al guinzaglio di un goblin di Moria).
Nella versione originale (cartacea) è un troll a guidare l'assalto alla compagnia dell'anello nella tomba di Balin. È probabile dunque che Tolkien attribuisse a questo genere di creatura anche facoltà intellettuali non banali. Il punto debole di queste creature è la luce solare; infatti se vengono colpiti dai raggi dell'astro si tramutano in pietra. I troll di Mordor invece,così come gli orchi, riescono, in virtù di un sortilegio di Sauron a marciare grazie all'oscurità innaturale prodotta da Mordor che protegge gli orchi e i Troll dai raggi del sole fino a Minas Tirith,al contrario degli Uruk hai e degli Olog Hai che essendo incrociati probabilmente con uomini,riuscivano a marciare e a correre anche alla luce del sole
I Troll Mumin di Tove Jansson I Troll Mumin sono personaggi di finzione creati dalla scrittrice finlandese Tove Jansson. Descritti come troll pacifici e altruisti, sono protagonisti di numerosi romanzi per bambini pubblicati dal 1945 al 1980.
Gary Gygax Gary Gygax, creatore dei giochi di ruolo fantasy, nella saga su Gord il miserabile, fa dei troll degli esseri altamente malvagi, capaci inoltre di rigenerarsi: Gord, trasformatosi in un felino, fa a brandelli un troll, ma nota che dopo un po' tali brandelli iniziano a muoversi l'uno verso l'altro al fine di ricostituire l'intera struttura dell'organismo del troll. L'unica maniera per ucciderli è bruciarli.
Dylan Dog In un albo i troll son minuscoli: Dylan redarguisce un individuo apparentemente umano con la frase "Che ti salta in testa, amico?" e rimane sbigottito alla risposta esibita con disivonltura "Troll." La vignetta zooma infatti sulla testa del tipo, sulla quale tre minuscoli troll ballano tra i suoi cornini.
Harry Potter In Harry Potter e la pietra filosofale il troll appare come una creatura di taglia enorme, pericolosa, ma soprattutto stupida.






